Il Corvo: l’amore e la vendetta che trascendono la morte

Il Corvo (The Crow) è un film del 1994 diretto da Alex Proyas  e interpretato da Brandon Lee. Il film ha per protagonista Eric Draven, un giovane ragazzo che torna in vita per vendicare la propria morte e quella della sua fidanzata, entrambi assassinati un anno prima da una banda di malviventi. Tratto dall’omonimo fumetto di James O’Barr, il film è un esempio di revenge movie, cioè film di vendetta, e di film gotico che si è imposto prepotentemente nell’immaginario collettivo grazie alla figura di Brandon Lee, attore ventottenne che ha perso la vita sul set del film a causa di un incidente di scena.

Scheda film (comingsoon.it):
GENERE: Fantasy, Thriller, Azione, Drammatico
ANNO: 1994
REGIA
: Alex Proyas
ATTORIBrandon Lee, Ernie Hudson, Michael Wincott, David Patrick Kelly, Bai Ling, Anna Levine, Laurence Mason, Michael Massee, Angel David, Rochelle Davis, Jon Polito, Bill Raymond, Sofia Shinas, Tony Todd
PAESE: USA
DURATA: 102 Min
DISTRIBUZIONE: CECCHI GORI (1994) – MEDUSA VIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO (PEPITE)

 

“Se le persone che amiamo ci vengono portate via, perché continuino a vivere non dobbiamo mai smettere di amarle. Le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre.”

È passato un anno da quando Eric Draven e la sua fidanzata Shelly Webster sono stati assassinati da un gruppo di criminali della città, lei stuprata a morte e lui sparato e fatto precipitare dall’ultimo piano di un palazzo. Secondo un’antica credenza popolare enunciata nell’incipit del film, un corvo porta l’anima del morto nell’aldilà, ma a volte accadono fatti così orribili che l’anima non può riposare, e il corvo la riporta indietro per sistemare le cose; è quello che accade ad Eric Draven che, un anno dopo la sua morte, torna in vita e sguscia via dalla sua tomba per realizzare la sua vendetta nel giro di un’unica notte. Dopo aver scavato nella terra nuda e bagnata della sua tomba, Eric fa ritorno nella sua casa di un tempo, ora completamente disabitata, dove ricorda e rivive per la seconda volta il momento della sua morte: l’irruzione dei criminali, lo stupro di gruppo ai danni della sua fidanzata, la sua totale impotenza, la pistola che gli viene puntata contro e la spinta che lo fa precipitare nel vuoto. Il passato di Eric è vivido, reale, doloroso, sospeso tra le mura di quella casa che ha visto realizzarsi l’inferno nel giro di una notte, una notte in cui due giovani innamorati hanno perso la vita inutilmente il giorno prima di convolare a nozze. Ci sono cose troppo brutte per essere dimenticate, Eric Draven non ha dimenticato e il desiderio di vendetta lo ha riportato nuovamente nella terra dei vivi, dove, con abiti scuri, con la faccia dipinta di bianco e nero come un costume di Halloween e con doti soprannaturali, ritrova i suoi torturatori e li elimina uno dopo l’altro. Eric Draven è ovunque e da nessuna parte, è una falce che si abbatte impietosamente sui suoi assassini, è un giustiziere della notte, una creatura sospesa tra il desiderio di fare del male e l’amore che prova ancora per la piccola Sarah, la bambina di cui si prendeva cura quando era ancora in vita, e per Shelly. In città imperversa la cosiddetta Notte del Diavolo – la notte precedente ad Halloween in cui la criminalità organizzata dà significative dimostrazioni di potere con incendi e distruzioni – mentre Eric Draven si aggira invincibile per strade e palazzi fatiscenti e, infine, si ricongiunge con la sua amata, perché il vero amore trascende perfino la morte.

il corvo film
Eric Draven miete la sua prima vittima.

L’ambientazione de Il Corvo, che rassomiglia alla Gotham City di Batman, è il primo elemento scenico che colpisce l’occhio dello spettatore, grazie ad atmosfere decadenti, degrado, abbandono urbano, strapotere della criminalità organizzata e senso di anarchia diffusa. Le atmosfere del film lo collocano all’interno del genere gotico, che appare nelle architetture vertiginose e spigolose della città e nella preponderanza del tema della morte, incarnata da Eric Draven: Eric scappa dalla tomba in una notte di tempesta, ricorda la sua morte attraverso flashback terribili, infligge la morte ai suoi torturatori per vendicarsi, è lui stesso la morte – essendo tornato dall’aldilà e destinato a ritornare indietro – è ineluttabile come la morte perché nessuno ha potere su di lui, mentre lui ha un enorme potere sugli altri. Il gotico descrive bene Il Corvo anche per la presenza di un protagonista tormentato e diviso tra il desiderio di vendetta e l’amore come Eric. Egli ha una duplice natura: è uno spietato assassino che uccide i suoi aguzzini nei modi più cruenti, ma anche una amorevole figura che protegge le persone a cui vuole bene – la piccola Sarah scampa l’investimento grazie ad Eric, che in quel momento pronuncia la famosa frase “Non può piovere per sempre” – e una figura che dispensa saggi consigli di vita ad un poliziotto di quartiere, a cui dice “Niente è insignificante”. In Eric Draven c’è una ambivalenza che simboleggia i molteplici lati della natura umana, il suo continuo equilibrarsi tra bene e male. Non solo simbolo di morte e di ambivalenza, Eric Draven sprigiona un’energia erotica che lo rende anche simbolo dell’attrattività della morte, che seduce l’essere umano nello stesso modo in cui le movenze del Corvo/Eric Draven seducono lo spettatore e segretamente le sue stesse vittime, e, in generale, simbolo sessuale, ovvero simbolo della paura, dell’incombenza e dell’intensità del sesso e del desiderio sessuale.

Il corvo film
Eric dialoga con la piccola Sarah.

Il Corvo rientra nella categoria dei cosiddetti revenge movies, vale a dire i film di vendetta, incentrati sulla vendetta di un personaggio a cui è stato fatto un torto più o meno grave (uno scherzo terrificante, uno stupro) dopo il quale si trasforma in un sadico assassino, tradendo la sua iniziale natura benevola; i revenge movies si caratterizzano per mettere in scena una giustizia umana che si sostituisce a quella delle corti di giustizia. Sebbene i film di vendetta siano spesso descritti come mere esibizioni della violenza o trame banali, il Corvo si distacca da questo giudizio generale perché dà spazio anche a temi diversi dalla violenza, ovvero all’amore, che nel film si alterna continuamente con l’odio. Dopo aver compiuto la sua vendetta, infatti, Eric Draven si ricongiunge con la sua amata Shelly – il loro incontro sembra quello di due amanti separati dal tempo –  e con lei fa ritorno nell’aldilà, testimoniando che l’amore, come la vendetta, è più forte della morte. È proprio questo il messaggio ultimo del film, calato in un mare di violenza e perdizione: le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre.

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